Books: Nadar, “Quando ero fotografo”.

Nadar

Di Felix Nadar: “Quando ero Fotografo” a cura di Michele Rago

Abscondita Editore

 

Avendo pubblicato in questi giorni uno splendido articolo Paola Palmaroli, dedicato alla figura di Felix Nadar, non poteva mancare nella Gabbia Armonica questa segnalazione.

Nadar_04Un testo che non ci richiamerà forse alla mente una certa idea di alta letteratura, ma certamente un documento vibrante, per comprendere un personaggio e un’epoca, attraverso storia e anddotica, visioni e intenzioni polemiche. Incontrando personaggi di stravagante umanità, immergendosi nel positivismo, insieme a intellettuali, artisti o scienziati.

“il più grande fotografo del mondo” si racconta e racconta un mondo, racconta praticamente un intero secolo da lui attraversato, rispetto al quale si pone e si propone come testimone, prima ancora che protagonista. Testimone consapevole di aver vissuto un’epoca straordinaria, e che da questa epoca fu affascinato fino in fondo, dalle meraviglie di un progresso miracoloso, dalle promesse di una scienza che mai smise di attrarlo. E che si trova infine a osservare quelle promesse straordinarie (fu tra l’altro amico di Jules Verne) diventare ordinario.

L’uomo appassionato di mongolfiere, il fotografo meraviglioso che ci ha lasciato i ritratti degli uomini più grandi del suo tempo, così come le sue lastre hanno impresso volti di figure ignote e sconosciute, che racconta e si racconta in un volume a cui certamente non sarà difficile trovare un posto in libreria.

Nota: l’immagine di apertura presenta una vecchia edizione, di Editori Riuniti, oggi di difficile reperibilità. Disponibile attualmente l’edizione qui proposta, di Abscondita.

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  • 2004
  • 256 pagine

 

 

 

 

 

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