“Pericolo: Alta Tensione”. Le Diagonali…

Il contributo delle “diagonali” in un’immagine è un elemento tra i più conosciuti quando si parla di composizione.

Ogni corso di fotografia (anche di entry level) ne parla in termini di “dinamica” e “tensione” visive; e lo fanno certamente con cognizione di causa perché è vero che se vogliamo conferire un po’ di grinta ad una veduta, l’uso delle diagonali è un buon espediente.

Immagine 1

Immagine 1 – Gabriele Basilico – Genova 1997

E’ chiaro che non basta inserire una o più linee oblique in una composizione per tirare fuori dal cilindro una “buona foto”. Bisogna sempre avere il controllo della situazione, le idee molto chiare ed un pizzico di “malizia”.

L’immagine 1, opera del più grande Autore italiano di “Paesaggio Urbano”, è grandiosa per pulizia, dinamica ed efficienza nel descrivere il soggetto ma anche nel trasportare il lettore ben al di fuori del piano visivo, come se lo “spazio” si ampliasse all’infinito in orizzontale. E’ quella che io definisco una foto “aperta” e magari di questo argomento (un po controverso) ne parleremo in un altro articolo. Le diagonali sono sfruttate in modo esemplare e si integrano in perfetta armonia e proporzione con le altre linee guida. Ma come vi ho anticipato, parliamo di un “Artista” che resterà nella storia della Fotografia per sempre.

Le diagonali possono ritrovarsi in scena come elemento “fisico” (“diagonali reali” – Immagine 2) oppure essere create ad arte dal fotografo facendo scattare l’otturatore in un dato momento (Immagine 3) o addirittura utilizzando una serie di elementi anche non rettilinei (immagine 4); in questo caso possiamo parlare di “diagonali fittizie”.

immagine 2

Immagine 2 – Umberto Santoro – Gallery Gennaio 2014

Nella sua foto, Umberto Santoro utilizza una “diagonale reale” per “spezzare” la monotonia formale degli elementi; è piacevole che la porzione “dinamica” dell’immagine corrisponda anche alla gamma tonale più accesa.

immagine 3

Immagine 3 – Carlo Pelliccioni – Gallery Ottobre 2013

Molto bella la costruzione di Carlo Pelliccioni; il flauto in diagonale aiuta la narrazione. La linea guida obliqua corrisponde anche alla relazione tra gli occhi della musicista gli spartiti. Un tempismo perfetto.

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Immagine 4 – Michele Ciriali – Gallery Ottobre 2013

Occhio vigile, tempismo e scelta perfetta del punto di scatto per Michele Ciriali. Un esempio lampante di come una diagonale (in questo caso “fittizia”) crei una tensione visiva in un’immagine altrimenti piuttosto dozzinale. C’è un ulteriore elemento generato dalla diagonale in questa immagine: la “delimitazione/perimetrazione” dell’area in primo piano. Immediatamente si ha una percezione più tangibile dello “spazio” descritto dalla foto. Ricordo che questo è uno dei “sotterfugi” più utili per togliere “monotonia” ad una veduta, come chiaramente verificabile osservando l’Immagine 5.

immagine 5

Immagine 5 – Chiara Lana – Gallery Novembre 2013

Nella foto di Chiara Lana, la presenza della lunga diagonale crea una sorta di supporto al peso della cascina in alto; questo grazie alla suddivisione dell’ampio primo piano in due elementi separati. L’inclinazione della linea guida permette anche di enfatizzare il cielo temporalesco, delimitando lo “spazio” superiore.

L’utilizzo delle diagonali come linee guida può essere quindi istintivo, ragionato sul momento o addirittura premeditato, come nell’Immagine 6.

immagine 6

Immagine 6 – Rosa Colacoci – Gallery Ottobre 2013

Rosa Colacoci utilizza una serie di diagonali parallele; l’immagine è molto dinamica, ma tale espediente non è fine a se stesso, bensì agevola una reiterata relazione tra i volti delle modelle, benché rivolti in direzioni differenti. L’occhio passa ripetutamente tra un volto e l’altro seguendo le diagonali.

Un utilizzo perfetto delle diagonali permette di dare “equilibrio” alla composizione, proprio come nella nell’Immagine 7.

immagine 7

Immagine 7 – Mick Moore – Gallery Febbraio 2014

In questo caso Mick Moore utilizza la posa della ballerina per trasmettere al lettore il senso di precarietà, di equilibrio effimero e ricercato. L’ottima gestione della luce e della gamma tonale conferisce al lettore la sensazione che questo attimo sia mutevole e si regga in questo istante unicamente grazie all’equilibrio della diagonale.

Le linee oblique, anche se non attraversano l’intero fotogramma (o una parte considerevole di esso), sono molto utili per creare percorsi visivi “guidati”. Ci vuole esperienza, colpo d’occhio e ragionamento. Le Immagini 8 e 9 sono due esempi di composizioni “complesse” in cui le diagonali rivestono un ruolo determinante.

Immagine 8

Immagine 8 – Francesco “Sky” Lorusso – Gallery Novembre 2013

Nell’Immagine 8, Francesco Lorusso riesce a creare un percorso visivo antiorario in una scena dove prevalgono “quieti” piani orizzontali; merito di una piccola diagonale che ha però una forza notevole. Non ci credete? .. provate a mettere la mano su quelle strisce di terra oblique!!

immagine 9

Immagine 9 – Nicola Piras – Gallery Novembre 2013

Nicola Piras crea un percorso di lettura complesso che necessita di soffermarsi ad osservare. La diagonale porta l’attenzione su un particolare altrimenti poco codificabile: l’apertura nel muro, da dove probabilmente sono usciti i bambini che corrono e stanno per scomparire. L’insieme assume il valore di “attimo effimero” in un contesto formale e molto statico.

Le diagonali sono ovunque.

Le possiamo trovare, immaginare, creare, cogliere, prevedere.

Ho frequentato diversi Forum e discusso di fotografia con tante persone. Le linee oblique sono probabilmente al secondo posto (dopo la “celeberrima” regola dei terzi!!) tra i “dogmi” della composizione.

Si “narra” che in una composizione “perfetta” le diagonali debbano partire esattamente da uno spigolo del fotogramma. Sorrido … mi permetto di sorridere! Chissà quante foto (usando un eufemismo) poco comunicative che però compositivamente risultano “perfette” alla luce dei “canoni” fotografici!

Un saluto a tutti!!

immagine 10

Immagine 10 – Marco “Fetch” Lano – Genova Novembre 2011

 

Di Marco “Fetch” Lano

Marzo 2014

 

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