Tiziana Ruggiero, Nell’Angolo Di Paola Palmaroli

Raddrizzare la schiena grazie ad un busto, una gabbia che permette di tornare a danzare insieme ai propri coetanei o più creativamente attraverso coreografie che sublimano l’arte del vivere.

Foto di Tiziana Ruggiero

Doversi fermare, attendere, sedersi a guardare chi non ha ossa della schiena da scolpire o rimodellare per riprendere una postura eretta, chi può decidere dove andare e quale strada percorrere senza chiedere aiuto ad alcuno. Dover ricordare movimenti elastici e naturali insiti in un passo di danza ed invece studiarne di nuovi per allontanarsi dal dolore assumendo posture antalgiche che snaturano l’armonia insita nella libertà di scelta di un corpo sano. Rammentare la bellezza di un’elevazione, di un movimento perfetto che imiti l’incedere sulla superficie dell’acqua di un cigno e coricarsi facendosi aiutare come se le proprie ali fossero state strappate via.

Questa giovane donna ha ossa simili ad ali spezzate, osserva chi può continuare a socializzare senza alcun ostacolo, senza problemi a camminare od a sedersi in macchina, o per salire ldelle scale, chi non ha le sue difficoltà nello spogliarsi, chi può giocare, correre e rincorrere la vita così come si mostra nell’età dell’oro, la giovinezza umana. Un’età resa meravigliosa dalla forza e dall’energia di un corpo che sta sviluppando abilità comunicative proprie e continuando a crescere evolvendo di giorno in giorno, cambiano i connotati della realtà stessa e dello spazio che occupa. Riappropriarsi del corpo, delle sue facoltà, non smettere mai di danzare con lo spirito, con la fantasia, con il desiderio, continuare ad aver bisogno di immaginare altro da sé, poter sognare di addormentarsi in una posizione e svegliarsi nel suo perfetto opposto.

In questa immagine l’autrice dello scatto ha catturato con infinita delicatezza quel volo meraviglioso che la giovinezza ha connaturato nel suo divenire, qui in attesa di riprendere la propria naturale funzione, preziosa anatomia di un ancestrale bisogno di alzarsi in piedi per attraversare la savana, per cercare nuove fonti di nutrimento, per superare il confine del mondo visibile, per sopravvivere a se stessi donando alle generazioni future altri spazi, altre danze, altre opportunità.

Tiziana qui ha permesso alla ragazza di elaborare una sospensione del tempo ingabbiato nel busto insieme alla sua schiena, quest’ultima fisiologicamente destinata a sostenerlo, elaborando e vincendo ogni ostacolo sia fisico che psicologico. Il tempo in quest’immagine è invitato a seguire nuovi ritmi, vibrazioni, a vivere altri giorni perchè diventi l’alleato migliore della giovinezza, perchè vinca una delle tante battaglie da affrontare insieme alla volontà di rinascita tipica di chi ama danzare la vita e non solo coreografie per conto terzi. Grazie Tiziana per quest’ennesima dimostrazione di sensibilità e di affabulazione verso l’espressione pià intima e preziosa della natura umana, la sua fragilità e debolezza che tu sai sempre catturare attraverso un obiettivo la cui lente si trova sia nel mezzo che utilizzi che nel tuo, nostro, cuore!

PP

 

 

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4 risposte a Tiziana Ruggiero, Nell’Angolo Di Paola Palmaroli

  1. Carmelo Strano dice:

    straordinario “racconto” fotografico di Tiziana Ruggiero, valorizzato dalla grande profondità di lettura di Paola Palmaroli …. un abbraccio ad entrambe
    Carmelo Strano

  2. Priore Nicola Giancarlo dice:

    L’immagine, le parole, la musica…che piacevoli sensazioni <3

    Giancarlo Priore

  3. Francesco Nucciotti dice:

    Toccante e struggente racconto foto-linguistico, cucito come sequenza cinematografica, di magica sensibilità tutta al femminile. Complimenti e saluti ad entrambe le autrici Tiziana e Paola

  4. Paola Palmaroli dice:

    Francesco, Carmelo, Giancarlo, Tiziana :), ancora grazie, immensamente grazie!

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