Tra Cielo E Terra. Salvatore Tortorici

Foto di Salvatore Tortorici

La fotografia ha la grandissima forza di proiettarci dentro i nostri ricordi, riesce a far tornare a galla anche stralci di letture. La splendida foto di Salvatore Tortorici mi ha riportato alla mente un passaggio del libro “Palomar” di Italo Calvino:
“Il mare è appena increspato e piccole onde battono sulla riva sabbiosa. Il signor Palomar è in piedi sulla riva e guarda un’onda. Non che egli sia assorto nella contemplazione delle onde. Non è assorto, perché sa bene quello che fa: vuole guardare un’onda e la guarda. Non sta contemplando, perché per la contemplazione ci vuole un temperamento adatto, uno stato d’animo adatto e un concorso di circostanze esterne adatto: e per quanto il signor Palomar non abbia nulla contro la contemplazione in linea di principio, tuttavia nessuna di queste tre condizioni si verifica per lui. Infine non sono le “onde” che intende guardare, ma un’onda singola e basta: volendo evitare le sensazioni vaghe, egli si prefigge per ogni suo atto un oggetto limitato e preciso”

Il mare, compagno di viaggio, fedele amico dell’autore di questa fantastica immagine. Mare come specchio di una forte identità emozionale. Il mare con la sua immensità riesce a farci rimanere “soli” davanti a scenari di rara bellezza. Luogo magico che ci permette di volare anche senza ali, che ci permette di immergerci nei nostri pensieri e di osservare le sue meraviglie.
E poi onde alte e schiumose, improvvise e impetuose. C’è chi le cerca per un semplice tuffo, chi per cavalcarle e c’è chi le cerca per immortalarle in uno scatto mettendo a serio rischio l’attrezzatura fotografica e anche l’integrità fisica..in alcuni casi.

Non sono un esperto di paesaggio marino ma penso non sia semplice capire le atmosfere che caratterizzano questi luoghi. Salvatore fa di questa fotografia un suo punto di forza. Una forza che trasmette in ogni suo scatto. Nell’immagine presa in esame, la forza della Natura ci è mostrata in primo piano. L’autore è riuscito a congelare l’onda rendendola così distinguibile da tutto il resto ed esaltandone in questo modo la sua potenza. Sembra quasi che gli scogli non si bagnino. Un vero spettacolo.

Una composizione perfetta per esaltare gli schizzi d’acqua.
Il primo piano dedicato alla “terra”, agli scogli. Poi l’assoluta protagonista: l’onda che arriva a noi con tutta la sua forza. Schizzi che riescono a “bucare” il monitor. A completare l’opera uno splendido cielo disegnato con pennellate di nuvole. Le tonalità fredde avvolgono l’intera immagine e ci fanno percepire il clima del momento.

Questo non è un paesaggio esotico particolare, questo è il “nostro” paesaggio; il momento scelto è stato quello giusto; le condizioni climatiche quelle giuste, il tempo di scatto ideale per fermare in modo perfetto lo spruzzo del mare. Bellissima, coinvolgente, dinamica, più osservo questo scatto e più mi rendo conto di quanto la fotografia sia in grado di coinvolgermi visivamente ed emotivamente.

Grazie e complimenti Salvatore!

Giancarlo Priore

 

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