Luca Martelli. Nell’Angolo Di Paola Palmaroli

Foto di Luca Martelli

La Capra Grassa

“Ho sempre visto in maniera scettica gli artisti di strada. Fin da piccolo provavo un senso di disagio, vista la mia introversia, verso chi si mostrava in pubblico per vivere di espedienti, leggevo o, credevo di leggere, tristezza e indigenza in quei visi scavati, spesso truccati evidenziando tratti somatici malinconici. Mi dovevo spingere oltre e capire cosa si celava dietro la vita di queste compagnie nomadi , con bambini piccoli a seguito, con i loro camper variopinti , roulotte vetuste e carrozzoni di altre epoche .

Foto di Luca MartelliLo scorso Agosto, nella mia città, ha fatto tappa La Capra Grassa, uno spettacolo itinerante, inedito, rappresentato da un variopinto coacervo di artisti provenienti da diverse parti del mondo, accomunati dalla passione per la vita semplice, dalla vita vissuta con bioritmi a noi sconosciuti, dove i bambini respirano ancora la polvere delle strade , come facevamo noi nella nostra adolescenza.

Sono stato con loro tre giorni, dalla mattina presto alla notte fonda, cercando di non disturbare quella sinergia che li ha portati a convivere per due anni fianco a fianco. Non e’ stato facile, mi avevano detto che non si fidavano, che molti fotografi gli avevano promesso foto libri e filmati, ma che poi nessuno gli aveva mai dato alcunché, quindi il secondo giorno ho portato a ciascuno di loro due ritratti fatti la sera prima, riuscendo a vincere la loro diffidenza.

Come in ogni comunità’ ognuno ha i suoi compiti, la sistemazione del campo, la manutenzione delle scenografie, acquistare i prodotti alimentari rigorosamente biologici, preparare i dolci da vendere al caffe la sera. I bambini sono quelli che mi hanno più’ colpito, liberi di correre, liberi di fare le proprie esperienze, acquisiscono i primi rudimenti di arte circense le loro roulotte sono uno spezzato della loro vita, pregne della loro storia, ricche delle loro transumanze in giro per l’Italia.

Foto di Luca MartelliNon ci sono telefonini, non c’è televisione ne radio, solo la musica che suonano per allenamento, trombe, tuba, saxofono, clarino, percussioni, perfino due cucchiai fatti rimbalzare fra la coscia e il palmo della mano, riescono a creare suoni a me sconosciuti.
Dimenticavo di dire la Capra Grassa, ovvero il palcoscenico, il proscenio, le quinte e i camerini e’ un carro bestiame comprato, ormai dismesso, proprio a Capra Grassa, sperduto paesino abruzzese.

Con i suoi 6 mq di superfice, permette allo spettacolo di rappresentare impensabili paesaggi: il mare, il bosco, l’interno di un appartamento che scorrono fluidi, per un ora, ed è questa la vera forza della messa in scena, alternando storie e personaggi incredibili. Ogni volta che l’ho visto sono rimasto affascinato, ridendo come la prima sera perché’, nonostante conoscessi la trama, ho visto il vissuto quotidiano celarsi dietro ogni soggetto. Lo spettacolo ha fatto il pienone. Il passaparola ha permesso alla compagnia di trattenersi dai tre giorni programmati ad una settimana, poi altri appuntamenti in altre piazze, hanno rimesso in moto la carovana.

PS: Leggendo gli ultimi post su internet, credo che la compagnia si sia sciolta, ho visto che c’è stata una vendita di cose usate, probabilmente gli oggetti di tutti i giorni raccattati in giro in questi anni…. sono contento di essere stato l’ultimo a fermare certi momenti !”

Luca Martelli

Foto di Luca Martelli

L’esperienza di Luca ha dell’incredibile per due motivi: esistono ancora gruppi di artisti di strada che tentano di riportare in vita la tradizione del “Carro di Tespi” che girava per le piazze un tempo donando letizia ed istanti di spensieratezza attraverso esercizi circensi e teatro da strada. Una mutazione genetica che ha dato i suoi frutti, un’esperienza umana e fotografica di indicibile valore.
Grazie Luca Martelli!

Paola Palmaroli

Tutte le immagini dell’articolo sono di Luca Martelli

 

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