Orizzonti Verticali. La Mostra.

Orizzonti Verticali. Michela Checchetto

Padova. Febbraio, marzo 2015

 

Orizzonti Verticali

Un progetto fotografico che ho voluto dedicare alla verticalità delle strutture architettoniche urbane e, in questa esposizione, a quelle della città di Milano. Un portfolio che andrà integrandosi nel tempo e che avrà come soggetto preminente le linee, le forme, le geometrie, talvolta forse fredde ma pur sempre, a mio avviso, estremamente affascinanti che connotano le città in senso verticale.

Foto di Michela ChecchettoUno sguardo dal basso verso l’alto o comunque rivolto alla non-orizzontalità. La mia interpretazione non può, a mio sentire, che essere in un bianco e nero molto inciso che elude il colore poiché percepito quale distrazione dalla purezza della linearità che appare diretta a disegnare appunto orizzonti e (mie) visioni verticali. Si tratta di strutture ideate e plasmate dall’uomo che nella loro forma esprimono una spesso creativa, se non sempre armoniosa, visione futuribile di luoghi che sovrastano e dominano la presenza umana che, essenzialmente, mai appare nelle mie inquadrature se non come espressa dicotomia all’assunto “omnium rerum mensura est homo”.

(Michela Checchetto)

La Corte dei Leoni. Padova
12 febbraio – 18 marzo 2016

 

Foto di Michela ChecchettoLa nota, di Francesco Fraliga


A me che sono di Milano fa sempre un certo effetto vedere come altri fotografi raccontano questa città. Ci sono approcci che raccontano il romanticismo,altri legati all’ esistenzialismo, molti descrivono più le architetture e la città che cambia radicalmente trasformandosi da orizzontale in verticale.

Ecco la nostra Michela descrive un’attimo di questa trasformazione, raccontandoci il punto di vista di chi non vive qui. Apparentemente può sembrare una visione distaccata che punta solo alla descrizione delle verticalità,ma poi ci lascia intravedere la sua vena romantica e positivista. Quindi la freddezza ricerca dell’estetica è solo una protezione, bisogna guardare dentro ad ogni scatto per vedere trapelare un pizzico dell’autrice.

Seguitela e svelerà piccoli segreti. Per finire un racconto che a volte sorprende anche chi come me queste strutture le conosce abbastanza bene, e questo devo dire che è la cosa che mi piace di più. Essere sorpreso laddove normalmente potrei annoiarmi.

Inoltre si espone.
FF

 

Tutte le immagini sono di Michela Checchetto
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