A Napoli e Perugia. Dorothea Lange

Per la prima volta in Italia ben due mostre della famosa documentarista Dorothea Lange.
Napoli, fino al 15 settembre 2016 – Sellano, Perugia, fino al 9 Gennaio 2017.

 

Spazio espositivo “Studio Trisorio”, Napoli- La mostra A Visual Life. Installation view


Sono ben due le locations espositive che attualmente ci offrono la possibilità di apprezzare l’opera di colei che, a ragione, viene indicata come la pioniera della fotografia documentaristica e di denuncia sociale oltre che essere una delle fondatrici dell’agenzia “Magnum”.

Migrant Mother, Nipomo, San Luis Obispo County, California,1936Si sta parlando della grande fotografa americana Dorothea Lange (1895-1965) in mostra sino al 15 settembre presso lo Studio Trisorio, in via Riviera di Chiaia 215 a Napoli, con la retrospettiva “A visual life” – che propone circa 30 fotografie da lei scattate tra il 1930 ed il 1940 – e sino al 9 gennaio 2017 al Castello di Postignano (Sellano, PG) con “The Camera is a Great Teacher” in un percorso espositivo che si compone di ben 51 fotografie.

La Lange è divenuta nota, in particolare, per gli scatti realizzati per la Farm Security Administration che, notando la sua attenzione rivolta a soggetti disagiati (disoccupati e senzatetto) di San Francisco dove aveva aperto uno studio personale, la coinvolse in un’opera documentaristica che si può considerare neorealista, sul dramma della Grande depressione americana degli anni Venti e Trenta.

L’opera era mirata a testimoniare le condizioni di estrema povertà delle famiglie di agricoltori americani, delle loro migrazioni in cerca di un lavoro perso anche a causa della desertificazione dei terreni prima coltivati.

©Paul S. Taylor, Dorothea Lange in Texas on the Plains, 1934

Ecco allora che, ancor oggi, attraverso i suoi scatti – e tra essi l’iconica “Migrant Mother” del 1935 – riusciamo ad immergerci in quel difficile periodo storico del quale la grande reporter riesce a catturare, oltre che la dilagante disperazione e le indubbie condizioni di miseria che affliggevano la popolazione americana, anche una persistente dignità d’animo che orgogliosamente i suoi soggetti, ancor oggi, riescono a comunicare con i propri sguardi e pose grazie alla indubbia capacità della Lange nell’indagare con estrema sensibilità l’umanità delle persone ritratte.

La retrospettiva perugina “The camera is a great teacherprende il suo nome da una famosa citazione della fotografa che considerava la macchina fotografica una maestra: “bisognerebbe utilizzarla come se il giorno dopo si dovesse essere colpiti da improvvisa cecità”.

Privilegiati noi che oggi possiamo vedere attraverso gli occhi di una donna che cieca non lo è stata mai.

Per saperne di più:

http://www.studiotrisorio.com/dorothea-lange-current-exhibition/
https://www.facebook.com/studiotrisorio/
http://www.castellodipostignano.it/castello-di-postignano-news?category=Secondo%20Piano

Di Michela Checchetto

 

La Gabbia Armonica, Luglio 2016

 

 

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