Genesi. A Forli.

 Dal 28 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017,
Forlì ospita “Genesi” di Sebastião Salgado

 

Foto: S. Salgado - 1 

Dopo Roma, Milano, Venezia e Genova, da venerdì 28 ottobre 2016 e sino al 29 gennaio 2017, sarà la città di Forlì, presso la Chiesa di San Giacomo in San Domenico, ad ospitare la mostra “Genesi” del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado.

Foto: S. SalgadoIl progetto di Genesi risale al 2003 allorquando Salgado,  portando con sé il libro “Viaggio di un naturalista intorno al mondo” di Darwin, intraprese un viaggio che si è compiuto nell’arco di ben dieci anni. Il fotografo si è spinto in Terre che ancora conservano un qualcosa di incontaminato, viaggiando nelle foreste dell’Amazzonia, passando per il Congo, l’Indonesia, la Nuova Guinea, i ghiacciai dell’Antartide, la taiga dell’Alaska, i deserti dell’America, il Cile e la Siberia.

In questo suo peregrinare, Salgado ha incontrato diverse popolazioni indigene, quali gli Yanomani e i Cayapó del Brasile, i Pigmei delle foreste equatoriali, i Boscimani del Kalahari in Sudafrica ed ha trascorso lunghi periodi di tempo con ognuna di queste etnie; ciò gli ha permesso di ottenere la loro fiducia e dunque la possibilità di documentare il loro quotidiano vivere secondo antiche, talvolta ancestrali, tradizioni.

Foto: S. SalgadoNonostante tutti i danni già causati all’ambiente, in queste zone si può ancora trovare un mondo di purezza, perfino d’innocenza. Con il mio lavoro intendo testimoniare com’era la natura senza uomini e donne e, come l’umanità e la natura per lungo tempo siamo coesistite in quello che oggi definiamo equilibrio ambientale “Ho capito che il paesaggio è vivo. (…) Ho preso coscienza di quanto rispetto gli dobbiamo. Un rispetto immenso” questo è quanto dichiara Salgado e con ciò esprime il vero senso del suo progetto Genesi: una celebrazione, declinata nel suo peculiare e potente bianco e nero, della bellezza naturale, un atto d’amore nei confronti della Terra ma, al contempo, anche una denuncia ed un monito a preservare incontaminato questo patrimonio per le generazioni che verranno.

Visitando la mostra, le sue cinque sezioni che rappresentano le zone geografiche in cui Salgado ha scattato – il Pianeta Sud, i Santuari della Natura, l’Africa, il Grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl – anche noi possiamo in qualche modo essere parte del suo viaggio constatando quanta bellezza vi sia in quei paesaggi non ancora sfigurati, sfregiati dalla presenza dell’uomo.

Di Michela Checchetto

 

Foto: S. Salgado

Per saperne di più:

http://www.cultura.comune.forli.fc.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=4222

http://settimanadelbuonvivere.it/anteprima-della-mostra-salgado-alla-settimana-del-buon-vivere/#prettyPhoto

 

Foto: S. Salgado

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Le Immagini:

1 – Sebastião Salgado, Brasile, 2005 – © Sebastião Salgado/Amazonas Images

2 – Sebastião Salgado, Etiopia 2007 – © Sebastião Salgado/Amazonas Images

3 – Sebastião Salgado, Isole South Sandwich, 2009 – © Sebastião Salgado/Amazonas Images

4 – Sebastião Salgado, Penisola di Yamal, Siberia, 2011 ©Sebastião Salgado/Amazonas Images

5 – Sebastião Salgado, Penisola di Valdés, Argentina, 2004 – © Sebastião Salgado/Amazonas Images

6 – Sebastião Salgado, Brasile 2009. © Sebastião Salgado/Amazonas Image

7 – Sebastião Salgado ,Penisola antartica © Sebastião Salgado/Amazonas Image

 

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Salgado tra le sue foto (foto ©Maurizio Gambarini/dpa)

 

La Gabbia Armonica, Settembre 2016

 

 

 

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