People. Nell’Officina Di Marco “Fetch”

Foto di Mariangela Muggianu

Oggi affronto un argomento molto vasto per il quale mi è stato difficile effettuare una selezione tra le tante possibili candidate. Mi scuseranno quindi gli Autori non selezionati. Ho escluso da questo articolo i ritratti in senso stretto, i quali saranno oggetto di articoli futuri.

luciana-trappolino

Foto di Luciana Trappolino

Per entrare bene nel meccanismo della fotografia dei soggetti umani sono necessari un minimo di innato “voyeurismo”, tempismo, coraggio e velocità di elaborazione.

Non è mia intenzione in questa sede effettuare una classificazione tra i “generi” fotografici che riguardano le persone (anche perché i limiti sono spesso incerti e sfumati), ma semplicemente portare degli esempi di come possa “funzionare benequesto tipo di fotografia utilizzando approcci anche molto differenti tra loro.

Ho quindi scelto immagini ambientate in modo anche estremamente diverso, sia in merito al racconto sia per quanto riguarda il lessico fotografico utilizzato, ma che hanno il minimo comune denominatore di spiegare in modo efficace all’osservatore le intenzioni dei vari Autori ed ovviamente di renderne piacevole la lettura. 

L’immagine di Mariangela Maggianu è un classico del ritratto ambientato; il volto dell’anziano è sottolineato da contrasto e dettaglio delle rughe della pelle. Formalmente ineccepibile per composizione, sfondo neutro e richiamo narrativo con il secondo soggetto sfocato ma riconoscibile negli elementi principali.

Luciana Trappolino ci presenta un primo piano che coniuga grande forza narrativa ed una piacevole tensione dinamica grazie al gioco delle diagonali che s’incrociano, evidenziate da luci ed ombre.

Il punto di ripresa della foto di Enzo Truppo è il fulcro della “teatralità” del suo racconto, di grande empatia, che conferisce al lettore la sensazione di essere all’interno della scena, come vero occhio indiscreto.

Foto di Enzo Truppo

Parlando di “teatralità”, va assolutamente citata l’immagine di Alessandro Sgarito, che ci porta in un vero palcoscenico (da confrontare con i lavori di Philip-Lorca Di Corcia) nel quale la distribuzione della luce, la postura del soggetto umano e lo sfondo sono di una forza narrativa esplosiva. Gli amici gabbiofili avranno certamente notato la forza di molte immagini che questo Autore ci ha recentemente proposto.

alessandro-sgarito

Foto di Alessandro Sgarito

Angie Stergio propone dagli albori della Gabbia le sue istantanee dotate di grande eleganza; narrativa, volti, espressioni, dettagli, attimi congelati come se fossero esattamente i momenti espressivamente più importanti di un insieme continuo.

Ed infine la riuscitissima istantanea di Gianni Profeta, dotata di un taglio esemplare, con un piacevole gusto narrativo naif e una splendida interazione tra i soggetti ritratti. Una bella immagine senza tempo.

Ognuna delle fotografie che ho selezionato hanno pregi e peculiarità ulteriori che non ho citato (vi avrei annoiato troppo) e quindi lascio a voi scoprire quelle che secondo la vostra sensibilità, gusto e cultura dell’immagine possono risaltare meglio. Di certo si tratta di immagini fluenti, chiare e senza “intoppi” narrativi evidenti.

Foto di Angie Stergio

Le immagini selezionate sono di Enzo Truppo, Gianni Profeta, Angie Stergio,
Luciana Trappolino Alessandro Sgarito, Mariangela Muggianu    


Marco “Fetch” Lano


gianni-profeta

Foto di Gianni Profeta

 



La Gabbia Armonica, Ottobre 2016

 

Taggato , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *