Progetto: Con e Senza. Di Francesco Fraliga

Il Progetto Fotografico - Foto Francesco Fraliga. La Gabbia Armonica
In questo periodo sui social esistono due scuole di pensiero, e so già che mi potrei infilare in una discussione senza fine. Esiste chi fotografa solo per mezzo di progetto, e chi invece pensa che questa possa essere solo una moda, un modo spesso usato per colmare l’assoluta mancanza di idee. E quindi, che la fotografia possa essere solo l’immagine singola.

Per quanto mi riguarda sposo senza nessun pregiudizio entrambe le cose. Anzi direi che per me la fotografia è fatta di tante foto singole che spesso possono diventare una serie. E partendo dall’osservazione di una foto singola di un amico, proprio da questo voglio riprendere il discorso interrotto nei precedenti articoli, sul perché si può decidere di fotografare avendo un progetto.

Il Progetto Fotografico - Foto Francesco Merenda. La Gabbia ArmonicaGuardando le foto di Francesco, possiamo osservare quanto i suoi scatti sintetizzino spesso in modo essenziale e diretto l’anima del luogo da lui ripreso. Avere questa capacità (al di la dell’aspetto puramente tecnico) non è qualità che tutti, pur con i loro talenti, possiedono.

Vedere quanto un’immagine possa avere rimandi diretti ad un paese. a un luogo, oppure a un’accadimento. è qualcosa che per esempio io non sempre posseggo. Ma essendo amico di Francesco conosco molta della sua produzione, e so per certo che anche le sue immagini diventano parte integrante di serie, quando la sintesi non gli basta più.

Ecco questo a mio avviso è il momento in cui una foto da singola diventa parte di un progetto o di un racconto. Quando ci rendiamo conto che quello che vogliamo dire e mostrare non può stare nello spazio di una fotogramma. E partendo da questo pensiero possiamo articolare racconti più complessi utilizzando le nostre immagini.

Le immagini che vi mostro, fanno parte di una mia serie, alla fermata del tram a Milano. E ricordo sicuramente che l’origine parte da uno scatto singolo. Non è nata l’idea prima delle immagini, ma piuttosto la prima immagine ha fatto nascere l’idea di questa serialità, che potesse raccontare tante sfaccettature di un luogo nelle sue diverse stagioni, tempo, luci e personaggi.

Analizzando il singolo scatto ho immaginato che potesse nascere qualcosa di curioso, e che questo non poteva essere mostrato con quella sola, unica immagine. E quindi anche adesso, a distanza di tre o quattro anni dall’inizio di questa serie, quando passo per via Torino butto un’occhio alla fermata del tram. Se incontro qualcosa che mi incuriosisce…

Al prossimo incontro sulla serialità fotografica!

Fraliga



La Gabbia Armonica, Febbraio 2017 

 

 

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