Un mondo colorato o un mondo di colori? Nell’Officina Di Marco “Fetch”

Foto di Domenico Summa

Abbiamo già parlato del colore qui sulla Gabbia Armonica in un articolo in cui si sottolineava la valenza formale della policromia (quasi) al pari del BW se si utilizzano linee guida e tagli appropriati.

Ogni manuale di fotografia ha uno o più capitoli dedicati al colore, con tanto di annessa “teoria” sui primari, secondari; ed ancora sulle relazioni tra loro e sull’effetto che essi trasmettono al lettore.

Al pari, ogni programma di sviluppo o fotoritocco che usiamo in “camera chiara” ha possibilità illimitate per regolare le cromie presenti in un file, possiamo dire senza limitazioni davvero, tranne quelle che dovrebbero essere formulate dal “buon gusto”! E quest’ultimo i manuali non lo insegnano sempre!

A proposito di buon gusto. Prendiamo la foto di Giancarlo Priore

Foto di Giancarlo Priore

Uno dei magnifici scenari naturali cui l’Autore ci ha abituati, che si pregia di cromie intense dove occorre e molto delicate dove non serve, mai con esagerazioni. Si spazia dalle tonalità del giallo e del rosso, al blu ed al verde.

Non sempre però abbiamo a disposizione tale scenari oppure non ci interessa prettamente la fotografia naturalistica, ma amiamo il colore e ne vogliamo fare elemento di grande forza visiva delle nostre foto, qualunque siano il soggetto ed il contesto.

Senza scendere obbligatoriamente nelle facili, discutibili, inflazionate desaturazioni selettive (stile stampe ikea!) uno dei percorsi più efficaci in tal senso è quello di introdurre uno o più colori sgargianti in uno sfondo caratterizzato da cromie molto delicate.

Un po come si fa nel BW enfatizzando il “peso tonale -> densità” quando vogliamo dare forza a soggetti piccoli in un contesti più ampi, nella fotografia a colori possiamo dire che il “peso cromatico”, usando un termine scientifico, spacca!

Le foto allegate direi che non hanno bisogno di alcun commento specifico; sono immagini che rispettano pienamente quanto enunciato appena sopra.

Tutte, a mio parere, evidenziano ancora (se ce ne fosse bisogno) che spesso in fotografia si può ottenere il massimo con un’orchestra sinfonica perfettamente assemblata, ma anche con un vigoroso quartetto d’archi ed infine col semplice il suono di un flauto in una stanza dalla luce soffusa.

Fetch


Le Immagini sono di  Adele Caracausi, Antonio Torkio, Domenico Summa,
Giancarlo Priore, Katia Ferrera, Vincenzo Evangelista.


La Gabbia Armonica, Marzo 2017

 

 

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