Ancora, la strada. Nell’Officina Di Marco “Fetch”

Marco "Fetch" LanoAnche oggi nell’Officina della Gabbia Armonica, mi occupo di buona fotografia di strada, proponendovi come chiave di lettura la transizione nella scena tra il soggetto e lo sfondo. Gli esempi che ho scelto sono perfetti per tale percorso visivo tra l’assoluto protagonismo del soggetto umano ritratto e via via la sua fusione nella scena, sino a non riconoscere più un elemento di protagonismo.

Minimo comune denominatore, la strada, l’interazione ed ovviamente la qualità delle immagini, tutte in grado di coinvolgere il lettore.


Foto di Mariangela Muggianu

La Foto di Mariangela Maggianu è un classico del ritratto ambientato; le comari nei lori tradizionali abiti fuori da ogni comune contesto metropolitano sono riprese nel modo più semplice possibile. Non è certo una inquadratura street moderna, della quale non c’è bisogno in questo caso. Lo sguardo impenetrabile della donna verso l’osservatore è il punto focale della scena. I soggetti umani sono assoluti protagonisti e lo sfondo ha semplice funzione di contestualizzare una probabile scena di paese.

Foto di Alessandra Russo

Alessandra Russo ci porta in un contesto street più elaborato di assoluta qualità visiva e narrativa, rendendo protagonista un particolare (l’ombra del lettore di giornale) che ogni fotografo di strada ricerca quotidianamente. Essenza della fotografia di strada il saper cogliere quello che la luce, passando tra tetti, muri e vicoli, ci può regalare. Come un dito che indica il soggetto da riprendere. Nella scena abbiamo tre distinti piani di lettura. Il soggetto, il passante che lo osserva e quindi interagisce ed infine lo sfondo tipico di un centro storico che assume dignità descrittiva certamente maggiore rispetto alla fotografia precedente.

Foto di alfredo Mancini

L’immagine di Alfredo Mancini ci proietta in uno dei contesti più collettivamente condivisi della street photography, con una composizione perfettamente eseguita per mettere in dialogo, nel modo semplice ed efficace il soggetto umano (ed in pratica noi osservatori che ci immedesimiamo in lui) con lo sfondo urbano della grande metropoli americana. C’è un distacco enorme (molto maggiore rispetto a quello fisico reale) tra soggetto e sfondo; è come se dialogassero tra loro. C’è equivalenza a livello di peso narrativo. La centralità del soggetto umano permette di amplificare iperbolicamente la vastità del contesto urbano; i veicoli stessi, diretti verso l’esterno del fotogramma ampliano l’insieme al di fuori del piano visivo. Non ultimo il cartellone pubblicitario con l’uomo che sorride allo spaesato visitatore, come a dirgli “welcome to the jungle!”

Foto di Eduard Frances

Ed infine si mischia tutto; sfondo e primo piano diventano la stessa cosa, lo stesso fiume umano nella fotografia di Eduard Frances, con un controluce tipicamente volto a creare un pattern originale, escludendo gli altri elementi descrittivi. Dove ci troviamo? Lo lasciamo ai dubbi ed all’immaginazione dell’osservatore, che resta piacevolmente rapito dalla insolita fuga prospettica. Non si tratta però di architettura, ma di umanità.

Fetch


Le Immagini sono di Mariangela Muggianu,
Alessandra Russo, Alfredo Mancini ed 
Eduard Frances.



La Gabbia Armonica, Maggio 2017

 

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2 risposte a Ancora, la strada. Nell’Officina Di Marco “Fetch”

  1. Alfredo dice:

    Grazie per questa sorpresa ve ne sono grado…

  2. Fetch dice:

    Grazie a te per aver condiviso nella Gabbia Armonica la tua foto. Saluti

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