Personalità. Nell’Officina Di Marco “Fetch”

Foto di Caterina Bruzzone 

In tutte le forme d’arte riconosciute tali si evidenzia il concetto di “stile” dei vari autori, ossia quell’insieme di elementi codificabili che caratterizzano l’espressività ed il modo di rappresentare il proprio lavoro. Tutti gli appassionati di musica riconoscono alla prima nota la tipica chitarra compressa di Mike Oldfield, tanto per fare un esempio.

Oggi l’Officina della Gabbia Armonica si occupa di una caratteristica che sta un passo prima dello “stile” o meglio è un elemento fondamentale per poterlo formare e gestire al meglio: la personalità.

Che cosa possiamo associare alla personalità? Abilità, sicurezza nei propri mezzi, carattere, gestione dell’estro. Diciamo un mix equilibrato di tutto questo.

Se ad esempio per il tennista la personalità è saper sfruttare al meglio l’unica palla break in un set equilibratissimo della finale a wimbledon, che cos’è la personalità nella fotografia?

Voglio rispondere con degli esempi.

Tutti conosciamo (e ammiriamo) lo stile di Caterina Bruzzone. Possiamo assolutamente dire che la fotografia allegata (in apertura dell’articolo) rientra pienamente nel prototipo della sua produzione monocromatica. L’aver tirato fuori letteralmente dal nulla un’immagine dal mood così pervasivo, con un workflow coerente e dall’elevato valore espressivo è un chiaro esempio di personalità. La composizione si pregia di una bella tensione dinamica e di pesi perfettamente bilanciati nell’insieme, oltre che un perfetto uso della focale lunga. E’ una foto che potrebbe essere scattata in qualsiasi parte del mondo. Un non luogo fisico, forse. Ma un preciso “luogo mentale”, per ognuno degli osservatori. 

Foto di Paola Santoriello 

Ci vuole personalità per proporre un’immagine totalmente “out of focus”. Eppure la fotografia di Paola Santoriello, a mio parere, fa centro proprio per questa scelta. L’assenza di nitidezza su tutto il piano visivo permette di trasformare una scena piuttosto inflazionata se perfettamente visibile nei dettagli, in un racconto romanticamente misterioso. Taglio e composizione non sono anch’essi molto comuni, ma in questo caso la scelta di lasciare un sufficiente spazio in primo piano è coerente con un’istantanea che in realtà non è tale, proprio per il senso di fluida lentezza che lo sfocato conferisce all’insieme.

Foto di Claudia Costantino 

La solida composizione della fotografia proposta da Claudia Costantino. Ci presenta un puzzle urbano che solo il perfetto rigore formale della “grid” permette di apprezzare in pieno, non creando distrazioni all’occhio. Anche in questo caso il soggetto è certamente tra i più comuni nell’ambiente delle città moderne, ma le idee molto chiare su come far funzionare un soggetto come questo, permette di ottenere un risultato visivamente molto accattivante, suddiviso in frammenti “conseguenti” ma allo stesso tempo indipendenti.

Come abbiamo visto, questa “puntata” dell’Officina è in un certo senso collegata alla precedente dal filo rosso della fotografia di qualità narrativa e lessicale senza il supporto di “effetti speciali” che si prendono la maggior fetta del processo creativo.

Mi scuseranno gli Autori che invece utilizzano a piene mani la Post Produzione, importante in termini di tempo e di percentuale nel proprio flusso di lavoro. Ribadisco nuovamente che non sto facendo alcuna crociata contro PS e la Post Produzione, semplicemente perché sarebbe una cretinata.

Cerco solo nel mio piccolo di evidenziare come si possa fare buona fotografia anche senza “effetti speciali”, cosa che guardando nei social, ma purtroppo anche in siti e gruppi in teoria più specializzati, sembra essere dimenticata.

Prometto al più presto di occuparmi nuovamente di fotografia di elevata qualità accompagnata dall’uso pesante di Post Produzione.

 Fetch


Le Immagini sono di Caterina Bruzzone,
Claudia Costantino e Paola Santoriello.



La Gabbia Armonica, Aprile 2017

 

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2 risposte a Personalità. Nell’Officina Di Marco “Fetch”

  1. Maddalena Sebellin dice:

    Ottimo anche questo articolo ed interessanti e significativi gli esempi!
    Tutto molto utile per me che sto imparando per non cadere nelle facili trappole del “wowwww” 🙂

  2. Fetch dice:

    Grazie ancora Maddalena.
    Un caro saluto

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