Una Fotografia Alla Settimana – Stefano Morbelli

Un’immagine alla settimana, dagli spazi della Gabbia Armonica.
A cura di Francesco Merenda e Marco “Fetch” Lano

3 maggio 2018. Foto di Stefano Morbelli

 


Nel nostro spazio abituale dedicato a “una foto alla settimana”
(il cui senso trovate spiegato a fine pagina)
per una volta non entra una singola immagine, ma un trittico.
Che a sua volta è parte di un lavoro più ampio.

Sono fotografie che Stefano Morbelli ha cominciato
a cercare nella pianura cremonese, con semplicità e pazienza,
in una maniera che ci riporta un po’ a ieri.
Sia per il sapore di questo lavoro che per la sua natura, analogica.

Dico subito che, pur essendo nato in età analogica e passato
al digitale solo 25 anni dopo, non sono tra coloro
che della pellicola fanno un mito, a prescindere.
Che riservano alla medesima un particolare posto d’onore
o le attribuiscono una nobiltà esclusiva…

Tuttavia qui lo trovo un elemento significativo.
Per la sensazione di un processo, tutto intero, che è il vero
valore aggiunto di questo lavoro.

Interessante, curato in ogni singola immagine sia in termini
di ripresa che di trattamento.
Ma soprattutto apprezzabile, a mio avviso, proprio
per quel filo, di unica seta, che ne lega ogni aspetto
progettuale, realizzativo e di… pratica zen.

Certamente non siamo in presenza di linguaggi nuovi o esclusivi.
Certamente, dopo essere passati attraverso le “nuove toporgrafie”
americane, si ha la sensazione di guardare tutt’altro che avanti.

Ma non per questo dovermmo lasciarci sfuggire una nota
espressiva accurata, ricercata, senza doverci convincere che sia solo
nostalgia.

 

La Gabbia Armonica, 2018


 

Questa rubrica della Gabbia Armonica si propone di selezionare fotografie presentate nel nostro spazio Facebook, tentando di non indulgere a quegli schemi consolidati che sono, ogni giorno, praticati in modo troppo spesso acritico.

Ovvero le immagini interamente ed esclusivamente votate a qualche forma di spattacolarizzazione, i vari cliché (luci/ombre, riflessi, geometrie spinte ecc) quando evidentemente fini a sé stessi, le forzature di post produzione prodigate per salvare scatti inconsistenti. Solo per fare qualche esempio.

Non c’è, qui, la ricerca spasmodica di originalità, ma piuttosto quella di immagini che possano coniugare con buona efficacia i tratti fondamentali di una fotografia classica: il racconto e la tecnica, la forma e l’espressione di una qualche potenzialità umana.

Sempre e soltanto con lo scopo di vivere e condividere, insieme, questa passione. Recuperandone un tratto che non è l’unico, non è il migliore o più “vero”, ma che abbiamo voluto fosse al centro di questo spazio settimanale.

 

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